Servizi IA di I.PaC | Spartiti musicali
Dagli spartiti stampati a nuovi formati digitali e alla riproduzione audio attraverso i servizi IA di I.PaC.

I.PaC mette l’intelligenza artificiale al servizio del patrimonio culturale digitale italiano. I servizi di arricchimento IA analizzano automaticamente le risorse digitali, ne estraggono informazioni nascoste o non ancora catalogate e le mettono in relazione con gli altri contenuti presenti nell’Ecosistema.
Realizzazione di un servizio di arricchimento dedicato agli spartiti musicali a stampa, basato su una combinazione di modelli di Intelligenza Artificiale e tecnologie avanzate per l’analisi e l’interpretazione automatica delle partiture. L’obiettivo è estrarre e strutturare le informazioni testuali e musicali, convertirle in formati interoperabili, rendendo le risorse accessibili e collegabili agli altri beni del patrimonio culturale ospitato da I.PaC.
Leggere e trasformare gli spartiti musicali in nuovi formati
Gli spartiti musicali custodiscono un’enorme quantità di informazioni storiche, teoriche ed esecutive. Si tratta tuttavia di risorse che restano spesso difficili da esplorare e riutilizzare in forma digitale, accessibili principalmente attraverso la consultazione fisica.
I.PaC offre un servizio di arricchimento automatico dedicato agli spartiti musicali a stampa che trasforma le immagini di partiture in risorse strutturate, consultabili e interconnesse con l’intero patrimonio digitale.
Il servizio si basa su una combinazione di modelli di Intelligenza Artificiale e componenti specializzate per l’analisi automatica delle partiture. Tecnologie di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR – Optical Character Recognition) estraggono le informazioni testuali presenti nello spartito, come indicazioni di tempo e strumenti musicali, mentre sistemi di riconoscimento ottico della musica (OMR – Optical Music Recognition) riconoscono automaticamente i simboli musicali.
Le informazioni rilevate vengono convertite in formato MusicXML, standard interoperabile per la rappresentazione della notazione musicale, e in una versione PDF della partitura. Specifiche procedure di validazione verificano la qualità dei risultati prodotti, che vengono infine archiviati e resi disponibili per la consultazione, l’elaborazione o l’esecuzione automatica.
Il risultato è un patrimonio musicale che diventa ricercabile, navigabile e collegabile agli altri beni digitali ospitati da I.PaC, favorendo la conservazione, la catalogazione e il riutilizzo digitale delle risorse.
L’accesso al servizio attraverso l’ecosistema digitale per la cultura
Il progetto è nato dalla collaborazione tra Digital Library e i principali Istituti Centrali del Ministero della Cultura – ICCD, ICCU, ICBSA e ICAR – che insieme hanno definito gli obiettivi, selezionato i materiali per l’addestramento dei modelli e validato i risultati.
Tutti i servizi sono sviluppati nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e della normativa europea sull’intelligenza artificiale. Basati su modelli a codice aperto e ospitati su infrastrutture nazionali, garantiscono che i dati non siano trasferiti o condivisi verso soggetti esteri.
Il servizio fa parte dell’offerta di Ecomic, l’ecosistema digitale per la cultura promosso dall’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library e dalla Direzione Generale Digitalizzazione e Comunicazione del Ministero della Cultura.
Disponibile per tutti gli enti che cooperano con I.PaC tramite sistemi integrati, federati o versanti.
Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD)
Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche (ICCU)
Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
Servizi Ecomic utilizzati
Gestire e arricchire il patrimonio digitale







