L’infrastruttura I.PaC amplia il proprio catalogo di servizi innovativi con nuove funzionalità di intelligenza artificiale, utili alla gestione sempre più avanzata del patrimonio digitale. L’esposizione delle tecnologie è divisa in quattro rilasci, ciascuno dedicato all’arricchimento di diverse tipologie di contenuti digitali, che diventano più accessibili e ricercabili grazie all’IA.
Con il primo rilascio, I.PaC introduce due Elaboratori dedicati a monografie e immagini. Grazie alla combinazione di diversi servizi di IA, questi strumenti consentono di estrarre e arricchire le informazioni, restituendo risultati immediatamente utili e applicabili a risorse testuali e fotografiche.
Supporta gli enti nella trasformazione di una monografia in una risorsa esplorabile e arricchita.
A tal fine riconosce e trascrive i testi presenti nelle immagini, anche attraverso la ricostruzione della struttura logica dei documenti e l’ordine delle pagine. Inoltre, permette di individuare e classificare persone, famiglie, luoghi, enti e beni culturali citati.
Il contenuto è poi riassunto e organizzato in abstract sintetici, disponibili anche in versione audio o tradotta. Assegna etichette tematiche (e.g., storia / politica / …) che ne facilitano la ricerca.
Analizza le risorse visive per descriverle e collegarle. Rileva i soggetti presenti, assegna etichette tramite vocabolari controllati e individua immagini simili o identiche attraverso la ricerca vettoriale. In questo modo, le immagini diventano parte di collezioni strutturate e arricchite da collegamenti che ampliano le possibilità di consultazione.
Il funzionamento degli Elaboratori deriva dalle primitive: componenti di base dell’intelligenza artificiale che eseguono compiti specifici e che, integrate tra loro, danno forma a trasformazioni più complesse.
Con il primo rilascio sono pubblicate le seguenti primitive:
L’accesso ai servizi di intelligenza artificiale di I.PaC è riservato agli enti e alle istituzioni che aderiscono all’infrastruttura, entrando a far parte della rete di cooperazione di Ecomic – ecosistema digitale per la cultura.
L’adesione è un processo pensato per adattarsi alle caratteristiche dei sistemi, che possono scegliere tra più modalità di cooperazione: integrazione diretta, federazione, conferimento dei dati in un’unica soluzione o accesso in sola lettura.
Una volta completata l’adesione, enti pubblici e privati del patrimonio culturale potranno usufruire dei servizi disponibili anche tramite API pubbliche, documentate nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), per integrarli nei propri sistemi in modo sicuro e standardizzato.
Per conoscere le modalità di adesione, i servizi accessibili per ciascuna modalità e avviare la procedura è possibile consultare la sezione dedicata sul sito ufficiale dell’infrastruttura.