Dall’accessibilità alla gamification, dalla fruizione avanzata alla conservazione, nascono piattaforme e applicazioni pensate per favorire la trasformazione digitale su scala nazionale.
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Ventitré istituti e luoghi della cultura hanno intrapreso un percorso di trasformazione digitale partendo da esigenze reali legate alla valorizzazione del patrimonio. Grazie a Ecomic, questi bisogni si sono trasformati in applicazioni e piattaforme digitali innovative, sviluppati a partire da dati già digitalizzati o in corso di digitalizzazione, con l’integrazione di tecnologie emergenti, come intelligenza artificiale, realtà estesa, analisi dei dati e tecnologie immersive.
I 23 prodotti digitali in produzione mostrano come l’innovazione tecnologica possa trasformare il settore del patrimonio culturale in un’esperienza sempre più accessibile, partecipativa e coinvolgente.
Nell’ambito dell’accessibilità e inclusione, i progetti sviluppati da archivi, biblioteche e musei piattaforme inclusive arricchite con strumenti digitali, contenuti audio e interfacce user-friendly. Dalla lettura ad alta voce dei documenti storici alla valorizzazione di archivi fotografici con descrizioni audio e sottotitoli, fino ai sistemi di digital storytelling e cataloghi accessibili, le soluzioni ampliano l’accesso alla cultura e favoriscono la partecipazione di pubblici sempre più ampi e diversificati.
Grande spazio anche alla gamification, che utilizza linguaggi ludici e dinamiche interattive per avvicinare il pubblico al patrimonio culturale. Missioni, quiz, ambientazioni immersive e applicazioni mobile trasformano la visita in un’esperienza di scoperta attiva, capace di coinvolgere giovani, famiglie e nuovi pubblici.
Le soluzioni dedicate alla fruizione avanzata puntano invece su realtà virtuale, realtà aumentata, intelligenza artificiale e storytelling immersivo per creare nuove modalità di visita. Progetti come quelli dedicati alla Via Appia Antica, ai Bronzi di Riace o ai Musei Civici di Brescia integrano contenuti digitali, narrazione e percorsi personalizzati, offrendo esperienze culturali più coinvolgenti e accessibili a pubblici differenti.
Accanto alla valorizzazione e alla fruizione, un ruolo centrale è svolto anche dalle applicazioni per la conservazione e il restauro, dove tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, computer vision, scansioni 3D e monitoraggio predittivo supportano la tutela del patrimonio culturale. Dalla colorizzazione digitale dei manoscritti storici ai sistemi per individuare contaminazioni microbiologiche nei fondi archivistici, fino alle piattaforme per la gestione integrata di dati museali e alla simulazione degli interventi di restauro, le nuove tecnologie consentono interventi più tempestivi, accurati e basati su dati misurabili.
A partire dai fabbisogni espressi dagli enti coinvolti, le soluzioni sviluppate si articolano in quattro principali ambiti: accessibilità, gamification, fruizione avanzata e conservazione e restauro.
Per ciascuno di questi scenari sono state progettate soluzioni digitali uniche, pensate come modelli abilitanti integrati nella piattaforma DPaaS che oltre a supportare lo sviluppo delle applicazioni realizzate dai 23 enti coinvolti nel percorso, saranno riutilizzabili da altri Istituti e luoghi della cultura che aderiranno a Ecomic.
Non si tratta quindi di esperienze isolate, ma di soluzioni scalabili, replicabili e orientate al riuso. A partire da questi moduli DPaaS sarà possibile sviluppare nuove applicazioni e favorire la diffusione di modelli innovativi condivisi.
Le esperienze sviluppate, disponibili presto all’interno dei contesti dei singoli enti culturali, anticipano nuovi scenari per il patrimonio digitale e costruiscono un modello di collaborazione capace di abilitare processi di valorizzazione culturale, sociale e economica. Si tratta di:
• Fondazione Brescia Musei – Double Reality (Fruizione avanzata)
Il progetto combina danza e realtà virtuale per valorizzare il patrimonio dei Musei Civici di Brescia attraverso contenuti immersivi in realtà virtuale.
• Biblioteca Nazionale di Potenza – BasiliCULT (Fruizione avanzata)
Una soluzione per valorizzare e trasformare il patrimonio culturale in nuovi media attraverso esperienze comuni e contenuti accessibili a un pubblico ampio.
• Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per il Comune di Napoli – Le Trame degli Aragonesi (Gamification)
Un percorso di gamification dedicato ai beni culturali aragonesi di Napoli, tra missioni, quiz e narrazioni coinvolgenti.
• Biblioteca Nazionale di Cosenza – Gamification e VR per la valorizzazione del patrimonio (Gamification)
Un progetto che utilizza gamification e realtà virtuale per valorizzare il patrimonio librario, musicale e archeologico con esperienze interattive e inclusive per giovani, famiglie e persone con disabilità.
• Archivio di Stato di Genova – In viaggio su ali di carta (Gamification)
Un’applicazione interattiva che accompagna il pubblico in un viaggio tra documenti cartacei antichi attraverso ambientazioni immersive, dinamiche partecipative ed esperienze di gioco.
• Parco Archeologico dell’Appia Antica – Regina Viarum (Fruizione avanzata)
Un modello digitale dedicato alla Via Appia Antica, uno dei siti archeologici più importanti d’Italia.
• Museo Archeologico Nazionale di Napoli – Piattaforma innovativa per la fruizione dei beni archeologici (Fruizione avanzata)
Una piattaforma che integra soluzioni tecnologiche e interattive nel percorso espositivo della sezione dedicata alla Villa dei Papiri, per facilitare la comprensione del patrimonio e rendere più immediata la fruizione dei contenuti.
• Museo delle civiltà – Sistema integrato di gestione dati con Intelligenza Artificiale (Conservazione e restuaro)
Un sistema integrato per l’acquisizione, il processamento e la gestione di dati e metadati in ambito museale, attraverso strumenti di intelligenza artificiale.
• Politecnico di Bari – Sistema di monitoraggio predittivo (Conservazione e restuaro)
Una soluzione per la digitalizzazione e il monitoraggio predittivo dello stato di conservazione delle Terme del Foro di Pompei.
• Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria – Masterpiece Box (Fruizione avanzata)
Un progetto dedicato alla valorizzazione dei Bronzi di Riace attraverso un’esperienza di fruizione 360° grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale.
• Musei Nazionali di Matera – Direzione regionale Musei Nazionali della Basilicata – Ridolhunting (Gamification)
Un’app mobile basata su dinamiche di gioco e scoperta per agevolare la fruizione dei contenuti e della collezione archeologica del Museo Ridola di Matera.
• Comune di Oliveto Citra – Risorse Culturali di Comunità (Fruizione avanzata)
Una piattaforma dedicata all’emigrazione olivetana attraverso arricchimento dati, narrativizzazione delle storie degli emigranti, contenuti audiovisivi e percorsi in realtà aumentata nel borgo.
• Provincia Autonoma di Trento – VOLA – Valorizzazione Online e Ludica della Collezione Caproni attraverso applicazioni di AI (Gamification)
Un progetto per la valorizzazione della Collezione Caproni con applicazioni di intelligenza artificiale e gamification per aumentare engagement e fruizione.
• Biblioteca Nazionale Centrale di Roma – Colorizzazione di manoscritti digitalizzati (Conservazione e restuaro)
Un progetto per la ricolorazione digitale di immagini in bianco e nero tratte da microfilm di manoscritti storici attraverso algoritmi innovativi.
• Direzione Regionale Musei Nazionali della Toscana – Documentazione e stampa 3D (Conservazione e restuaro)
Una soluzione per acquisizione, scansione, ricostruzione e stampa 3D di frammenti ceramici e reperti archeologici.
• Archivio di Stato di Catania – Metodologie innovative per l’individuazione dei contaminanti microbiologici nei fondi archivistici (Conservazione e restuaro)
Un progetto per individuare rapidamente attività biologica su supporti cartacei attraverso bioluminescenza ATP, tecniche di acquisizione delle immagini e sistemi di deep learning.
• Museo Archeologico del Fiume Bacchiglione – Documentazione, modellazione, gestione e simulazione del restauro (Conservazione e restuaro)
Una soluzione dedicata ad acquisizione dati, rilievo laser scanner 3D, fotogrammetria, modellazione e simulazione degli interventi di restauro.
• Archivio di Stato dell’Aquila – Raccontiamo i documenti (Accessibilità e inclusione)
Un progetto che utilizza tecnologie per trasformare i documenti in formato digitale, leggerli ad alta voce e facilitarne la ricerca e la consultazione online all’interno dell’Archivio Civico Aquilano.
• Museo Regionale di Messina “Accascina” – Messina 1908 (Accessibilità e inclusione)
Una piattaforma di crowdsourcing per raccogliere storie, immagini, audio e contributi video sul patrimonio culturale legato all’ambiente territoriale.
• Comune di Barga – Un Museo accessibile a tutti (Accessibilità e inclusione)
Un progetto per migliorare la fruizione dei beni storico-artistici, archeologici e paleontologici del Museo Civico “A. Mordini” attraverso tecnologie digitali.
• Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR) – Dicitur (Accessibilità e inclusione)
Una piattaforma per gestire risorse audiovisive annotate e renderle accessibili e inclusive attraverso video player configurabili e digital storytelling.
• Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane (ICCU) – Il catalogo accessibile (Accessibilità e inclusione)
Un nuovo catalogo accessibile per consultare online le risorse digitali dell’ICCU, con servizi dedicati anche ai libri accessibili di Alphabetica.
• Comune di Lendinara – Biblioteca Comunale G. Baccari – Una passeggiata nella Lendinara di fine Ottocento (Accessibilità e inclusione)
Un progetto per valorizzare il fondo fotografico di Lendinara di fine ‘800 e metà ‘900, attraverso descrizioni audio, sottotitoli, ingrandimenti e interfacce user-friendly.
In questi progetti memoria e innovazione si incontrano: le radici culturali dialogano con il futuro attraverso strumenti digitali capaci di rendere il patrimonio più accessibile, rilevante e partecipato.
L’ecosistema, infatti, connette Ministero, enti culturali e imprese lungo l’intero ciclo di vita del patrimonio culturale digitale, dalla produzione alla fruizione, favorendo lo sviluppo di tecnologie innovative e nuove forme di partecipazione culturale.
La cultura si afferma così come motore di sviluppo sociale, capace di generare coesione, valorizzare i territori e creare nuove opportunità per le comunità.
Per approfondire: 23 nuove applicazioni e piattaforme digitali innovative per il patrimonio culturale sviluppate con Ecomic
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