Parco archeologico del Colosseo
Rilievi 3D e dati organizzati supportano conoscenza, tutela e fruizione dei monumenti, collegando reperti, collezioni e contesti originari.

Dai depositi agli archivi, i cantieri Ecomic accompagnano con D.PaC la trasformazione digitale del patrimonio culturale, rendendolo più accessibile, tutelato e valorizzabile per istituti, comunità scientifica e cittadini.
Scansione 3D di circa 80 statue ed elementi del Parco Archeologico del Colosseo, con rilievi digitali a supporto di conoscenza, monitoraggio, manutenzione, gestione e fruizione del patrimonio.
Per il Parco Archeologico del Colosseo, la digitalizzazione è uno degli strumenti centrali per conoscere, tutelare e rendere più accessibile il patrimonio. I rilievi 3D permettono di raccogliere informazioni precise sui beni, mentre i dati digitali diventano utili per il monitoraggio, la manutenzione e la programmazione degli interventi.
Il Parco conserva un patrimonio materiale di grande complessità, tra Colosseo, Foro Romano e Palatino, ma anche un patrimonio di dati stratificato nel tempo e prodotto dal lavoro dei diversi uffici. Per questo il progetto punta a creare un sistema più organico, accessibile e interoperabile, capace di mettere ordine tra informazioni oggi frammentate e di renderle più utili per la gestione quotidiana.
Questo sistema sarà messo a disposizione del personale interno, offrendo una conoscenza più ampia e puntuale dei monumenti e delle opere conservate. In questo modo, chi lavora sul patrimonio potrà operare con informazioni più complete, sia nelle attività di tutela e conservazione, sia nei processi gestionali, amministrativi e di programmazione.
La digitalizzazione ha anche un ruolo importante nella fruizione. I contenuti multimediali possono rendere il patrimonio più accessibile a pubblici diversi e aiutare a ricollocare reperti e collezioni nei loro contesti originari. Quando questo lavoro si sviluppa a rete, può generare connessioni anche con altre realtà e produrre ricadute più ampie sul territorio.
Le attività operative iniziano con un sopralluogo preliminare, necessario per individuare il pezzo da acquisire e valutare le condizioni di lavoro. Prima della scansione vengono considerati elementi come l’illuminazione, la distanza dagli ostacoli e la posizione dell’oggetto, perché il laser utilizzato richiede una distanza adeguata per ottenere un rilievo corretto.
All’interno del Parco Archeologico del Colosseo sono state scansionate circa 80 statue e alcuni elementi tridimensionali. Il risultato è un insieme di dati digitali che aiuta a leggere meglio le opere, a seguirne lo stato nel tempo e a costruire nuove modalità di conoscenza, tutela e accesso al patrimonio.
Servizi Ecomic utilizzati
Digitalizzare il patrimonio culturale







