Sistema di monitoraggio predittivo per la conservazione delle “Terme del Foro femminili” di Pompei
Un sistema intelligente per la conservazione e il restauro che previene il danno termico e strutturale dei mattoni distanziatori utilizzati nelle strutture termali romane.

Il deterioramento interno delle tegulae mammatae, i mattoni distanziatori utilizzati nelle strutture termali romane, rimane invisibile fino al collasso superficiale, poiché questi elementi architettonici oltre a non essere strutturali sono spesso coperti da decorazioni. La difficoltà della rilevazione determina interventi curativi di restauro anziché di manutenzione anticipata.
La creazione di un’infrastruttura intelligente che integra sensori fisici, modelli tridimensionali e IA, in grado di inviare allerte prima che il danno diventi critico. Il sistema prevede in anticipo l’evoluzione del degrado strutturale trasformandolo in un dato monitorabile.
Strumenti per la diagnostica preventiva
La conservazione dei siti archeologici è una sfida continua contro processi di degrado spesso invisibili. Un caso emblematico, su cui si concentra il progetto del Politecnico di Bari, è quello delle tegulae mammatae, i mattoni distanziatori utilizzati nelle terme romane per la circolazione dell’aria calda, elementi estremamente fragili, il cui deterioramento interno rimane spesso nascosto da apparati decorativi e affreschi.
Il progetto, strutturato sulle Terme Femminili di Pompei, risponde a questa sfida creando un sistema digitale integrato alimentato in continuo dai dati raccolti sul campo processati con tecnologie di Intelligenza Artificiale.
Un sistema di monitoraggio combinato
Attraverso la scansione laser 3D e tecniche di imaging multispettrale, è stato creato un gemello digitale (Digital Twins) delle terme romane. Questa mappatura millimetrica, inserita nel sistema progettato dal Politecnico di Bari, funziona come “stato zero” del bene, ossia come base di confronto fondamentale per rilevare ogni futura variazione. Sulle pareti delle Terme e in prossimità degli affreschi sono installati sensori che misurano vibrazioni, inclinazione, temperatura e umidità, lavorando in sinergia con rilievi termici e scansioni tridimensionali.
Questi confluiscono nel sistema, dove algoritmi di intelligenza artificiale processano i dati raccolti, identificando pattern e anomalie. Il sistema è in grado di correlare, ad esempio, un picco di umidità con una specifica variazione termica, prevedendo il rischio di distacco di un affresco.
Scalabilità e riuso del sistema per la conservazione e il restauro
La piattaforma che permette il monitoraggio predittivo delle Terme romane di Pompei realizzata grazie a Ecomic – ecosistema digitale per la cultura, è progettata per essere riutilizzabile. Un ente del patrimonio culturale può rispondere al bisogno di monitoraggio in modo scalabile adattando la tecnologia a un altro bene, rendendo così più sostenibili i costi e i tempi di implementazione.
Il valore del progetto
Per il Parco Archeologico di Pompei, il sistema di monitoraggio predittivo abilita un processo innovativo, dal restauro d’emergenza alla conservazione guidata dai dati.
I cicli di monitoraggio completati non sono solo utili all’ente, ma diventano una risorsa disponibile per la ricerca universitaria, per la pianificazione delle politiche di tutela su larga scala, e per qualsiasi istituzione che voglia ripartire da quei dati per nuove elaborazioni o studi comparativi.
Questo è possibile grazie a un data product, pubblicato nel catalogo di Ecomic, che raccoglie lo storico dei dati sul comportamento dei materiali e degli elementi architettonici nel tempo. Al termine dei cicli di valutazione, il sistema invia all’archivio pacchetti digitali certificati che contengono le serie storiche delle deformazioni, l’evoluzione dei parametri ambientali nel tempo e i report diagnostici. In questo modo, il modulo specialistico DPaaS di Ecomic si arricchisce di un database nazionale sul comportamento dei materiali e delle architetture antiche.
Parco Archeologico di Pompei
Centrica
3D Research
Superelectric
ALTAIR4
WAY
Start-Test
Measure 3D
NAOS
Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library
Servizi Ecomic utilizzati
Trasformare i dati e creare prodotti e servizi







