Servizi IA di I.PaC | Immagini
Dalle immagini a nuove informazioni organizzate e accessibili attraverso i servizi IA di I.PaC.

I.PaC mette l’intelligenza artificiale al servizio del patrimonio culturale digitale italiano. I servizi di arricchimento IA analizzano automaticamente le risorse digitali, ne estraggono informazioni nascoste o non ancora catalogate e le mettono in relazione con gli altri contenuti presenti nell’Ecosistema.
Realizzazione di un servizio di arricchimento dedicato alle immagini, basato su modelli di Intelligenza Artificiale per la loro analisi e interpretazione. L’obiettivo è estrarre dalle immagini informazioni strutturate, riconoscendo le entità in esse rappresentate, al fine di generare nuovi metadati e collegare le risorse agli altri beni del patrimonio culturale ospitato da I.PaC.
Estrarre e organizzare le informazioni racchiuse nelle immagini
Le immagini rappresentano una componente fondamentale del patrimonio culturale e racchiudono una grande quantità di informazioni utili alla conoscenza, alla documentazione e alla valorizzazione delle risorse. In presenza di grandi volumi di contenuti visivi, tuttavia, l’individuazione e l’organizzazione di queste informazioni possono risultare complesse e dispendiose.
I.PaC offre un servizio di arricchimento automatico dedicato alle immagini che trasforma questi contenuti in risorse strutturate, consultabili e interconnesse con l’intero patrimonio digitale.
Il servizio si basa su modelli di Intelligenza Artificiale per l’analisi e l’interpretazione automatica delle risorse visive. Tecnologie di computer vision e riconoscimento automatico consentono di individuare le entità all’interno delle immagini, identificandone la posizione e associandole a vocabolari controllati e basi di conoscenza specialistiche come il Nuovo Soggettario di Firenze o Iconclass.
A partire dalle informazioni estratte, il servizio genera descrizioni sintetiche del contenuto e produce versioni audio degli abstract tramite tecnologie Text-to-Speech, offrendo ulteriori modalità di fruizione. Il sistema è inoltre in grado di individuare risorse visivamente o semanticamente simili, favorendo la creazione di collezioni e relazioni tra contenuti correlati.
Il risultato è un patrimonio visivo prima difficilmente esplorabile che diventa ricercabile, navigabile e collegabile agli altri beni digitali ospitati da I.PaC, contribuendo all’arricchimento dei metadati, all’alimentazione del grafo della conoscenza e aprendo nuove possibilità di ricerca, analisi e riuso.
L’accesso al servizio attraverso l’ecosistema digitale per la cultura
Il progetto è nato dalla collaborazione tra Digital Library e i principali Istituti Centrali del Ministero della Cultura – ICCD, ICCU, ICBSA e ICAR – che insieme hanno definito gli obiettivi, selezionato i materiali per l’addestramento dei modelli e validato i risultati.
Tutti i servizi sono sviluppati nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e della normativa europea sull’intelligenza artificiale. Basati su modelli a codice aperto e ospitati su infrastrutture nazionali, garantiscono che i dati non siano trasferiti o condivisioni verso soggetti esteri.
Il servizio fa parte dell’offerta di Ecomic, l’ecosistema digitale per la cultura promosso dall’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library e dalla Direzione Generale Digitalizzazione e Comunicazione del Ministero della Cultura.
Disponibile per tutti gli enti che cooperano con I.PaC tramite sistemi integrati, federati o versanti.
Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD)
Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche (ICCU)
Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
Servizi Ecomic utilizzati
Gestire e arricchire il patrimonio digitale







