Un nuovo capitolo per la Biblioteca Digitale Lombarda
Il percorso di co-design tra Regione Lombardia e Digital Library per connettere e valorizzare il patrimonio digitale lombardo.

Percorso di co-design tra Digital Library e Regioni finalizzato a trasformare i bisogni dei territori in servizi e prodotti digitali per cittadini, ricercatori, operatori e professionisti culturali.
Integrazione della Biblioteca Digitale Lombarda con I.PaC attraverso workflow di ingestion, utilizzo dei grafi della conoscenza, servizi di content processing avanzato (CPA) e introduzione di nuove funzionalità di ricerca, consultazione e arricchimento dei contenuti digitali.
Un patrimonio ricco, pronto a connettersi
Il progetto valorizza la profondità e la varietà del patrimonio documentario della Biblioteca Digitale Lombarda, che include libri, periodici, manoscritti, incunaboli, cartografie storiche, materiali grafici e fondi musicali a stampa e manoscritti, accumulati dal 2008 grazie al contributo di numerose istituzioni culturali regionali e oggi tra le raccolte digitali più significative del panorama nazionale.
A partire da questo patrimonio consolidato, la Regione Lombardia ha avviato un percorso di evoluzione che non ridisegna la Biblioteca Digitale Lombarda, ma la apre verso l’esterno. Attraverso la modalità di federazione con I.PaC, i contenuti regionali entrano a far parte dello spazio dati nazionale, connettendosi con le collezioni di altri enti aderenti e diventando parte dell’Ecosistema culturale digitale condiviso.
In questo contesto, la collaborazione con Digital Library, nell’ambito delle iniziative di co-design tra Pubbliche Amministrazioni, contribuisce alla definizione del percorso di integrazione, resa possibile dall’ingresso della Regione Lombardia a Ecomic e, tramite esso, dall’adesione a I.PaC tramite la modalità di federazione.
Questo consente la fruizione dei servizi avanzati dell’infrastruttura I.PaC, il content processing avanzato arricchisce automaticamente i contenuti digitali lombardi, con particolare efficacia su cartografie, spartiti e materiali grafici, mentre i grafi di conoscenza di dominio e cross-dominio connettono il patrimonio della BDL con quello degli altri aderenti, abilitando percorsi di scoperta trasversali e inediti tra collezioni, autori, luoghi e periodi storici.
Nuovi servizi per valorizzare le collezioni lombarde
Dal punto di vista tecnologico, l’integrazione con I.PaC introduce un modello bidirezionale che va oltre il semplice trasferimento dei dati. Le collezioni della Biblioteca Digitale Lombarda dialogano attivamente con i servizi e i grafi della conoscenza di I.PaC, che a loro volta arricchiscono e ampliano il patrimonio descrittivo della BDL.
Sul piano architetturale, il progetto prevede l’evoluzione dei moduli esistenti della piattaforma attraverso l’introduzione di un sequenziatore per la generazione dei file Ecomic, nuovi workflow di ingestion e la possibilità di esportare le catalogazioni nei principali standard di settore, tra cui UNIMARC, ICCD-XML, ICAR-Import e MANUS-XML.
I servizi avanzati di I.PaC estendono le informazioni associate agli oggetti digitali attraverso funzionalità di text-to-speech, ascolto di musica stampata, arricchimento automatico delle schede descrittive e utilizzo dei grafi di conoscenza per individuare relazioni tra beni appartenenti a domini diversi.
Sul portale pubblico queste innovazioni si traducono in nuove modalità di consultazione. Le schede possono essere arricchite con contenuti generati dai servizi I.PaC, visualizzazione di dati cross-dominio e funzionalità di ricerca evolute basate anche su termini estratti automaticamente dai documenti digitali.
Co-design per una nuova esperienza di fruizione
Il percorso di co-design tra l’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library e Regione Lombardia ha accompagnato l’evoluzione della Biblioteca Digitale Lombarda attraverso quattro linee di intervento.
Le prime attività riguardano lo sviluppo del sequenziatore per la generazione dei file XML conformi agli standard richiesti per l’interoperabilità e del modulo per selezionare, inviare e monitorare gli oggetti digitali destinati a I.PaC.
Il percorso prosegue con l’integrazione dei servizi di arricchimento dei dati e con l’aggiornamento del portale pubblico, attraverso nuove interfacce dedicate alla visualizzazione dei contenuti prodotti.
Questo caso dimostra come l’ingresso in Ecomic consenta a una piattaforma regionale consolidata di evolvere senza rinunciare alla propria identità informativa e autonomia, aprendo il proprio patrimonio ai servizi condivisi e moltiplicandone il valore per utenti, studiosi e istituzioni.
Regione Lombardia
ARIA S.p.A.:
Servizi Ecomic utilizzati
Gestire e arricchire il patrimonio digitale







