Servizi IA di I.PaC | Monografie
Dalle pagine digitalizzate a testi e informazioni organizzate e più facilmente accessibili attraverso i servizi IA di I.PaC.

I.PaC mette l’intelligenza artificiale al servizio del patrimonio culturale digitale italiano. I servizi di arricchimento IA analizzano automaticamente le risorse digitali, ne estraggono informazioni nascoste o non ancora catalogate e le mettono in relazione con gli altri contenuti presenti nell’Ecosistema.
Realizzazione di un servizio di arricchimento dedicato alle monografie, basato su una pipeline di elaborazione documentale che combina tecnologie OCR e modelli di Intelligenza Artificiale per l’analisi linguistica e semantica dei contenuti. L’obiettivo è estrarre e normalizzare il testo da documenti a stampa, rendendo le risorse accessibili e collegabili agli altri beni del patrimonio culturale ospitato da I.PaC.
Estrarre e organizzare le informazioni custodite nelle monografie
Monografie, testi a stampa e altri documenti testuali custodiscono una parte significativa del patrimonio culturale. Si tratta tuttavia di risorse che restano spesso difficili da esplorare, accessibili solo attraverso la lettura integrale, rendendo complesso individuare, isolare e riutilizzare le informazioni in esse contenute.
I.PaC offre un servizio di arricchimento automatico dedicato alle monografie che trasforma questi contenuti in risorse strutturate, consultabili e interconnesse con l’intero patrimonio digitale culturale italiano.
Il servizio si basa su una pipeline di elaborazione documentale che combina tecnologie di Optical Character Recognition (OCR) e modelli di Intelligenza Artificiale per l’analisi linguistica e semantica dei contenuti. In una prima fase, i sistemi OCR acquisiscono e normalizzano il testo da documenti a stampa, anche in presenza di differenti lingue ed epoche storiche.
Il testo estratto viene poi analizzato da modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), che riconoscono ed estraggono entità rilevanti – persone, enti, luoghi e beni culturali – e classificano semanticamente i contenuti attraverso vocabolari controllati come il Nuovo Soggettario di Firenze.
A partire da questa analisi, il servizio supporta la ricostruzione dell’ordinamento delle pagine e la generazione automatica della tavola dei contenuti. Vengono inoltre prodotti abstract descrittivi che sintetizzano il contenuto della risorsa originale, convertibili in tracce vocali tramite tecnologie Text-to-Speech, offrendo ulteriori modalità di accesso e fruizione.
Il risultato è un patrimonio testuale prima difficilmente esplorabile che diventa ricercabile, navigabile e collegabile agli altri beni digitali ospitati da I.PaC, aprendo nuove possibilità di ricerca, analisi e riuso.
L’accesso al servizio attraverso l’ecosistema digitale per la cultura
Il progetto è nato dalla collaborazione tra Digital Library e i principali Istituti Centrali del Ministero della Cultura – ICCD, ICCU, ICBSA e ICAR – che insieme hanno definito gli obiettivi, selezionato i materiali per l’addestramento dei modelli e validato i risultati.
Tutti i servizi sono sviluppati nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e della normativa europea sull’intelligenza artificiale. Basati su modelli a codice aperto e ospitati su infrastrutture nazionali, garantiscono che i dati non siano trasferiti o condivisioni verso soggetti esteri.
Il servizio fa parte dell’offerta di Ecomic, l’ecosistema digitale per la cultura promosso dall’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library e dalla Direzione Generale Digitalizzazione e Comunicazione del Ministero della Cultura.
Disponibile per tutti gli enti che cooperano con I.PaC tramite sistemi integrati, federati o versanti.
Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD)
Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche (ICCU)
Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA)
Servizi Ecomic utilizzati
Gestire e arricchire il patrimonio digitale







