Messina 1908: memoria storica e narrazione partecipata
Un portale accessibile per esplorare Messina prima e dopo il terremoto del 1908, con i contributi della comunità.

Il Museo Regionale «Maria Accascina» di Messina custodisce un patrimonio legato alla storia della città e alle trasformazioni seguite al terremoto del 1908. La sfida è restituire alla comunità la memoria della città per pubblici ampi.
Un portale accessibile che coinvolge la comunità e valorizza il patrimonio del Museo con mappe storiche interattive, percorsi nella città e un assistente basato su intelligenza artificiale a supporto di ricerca e consultazione.
Il progetto Messina 1908: la memoria della città
Il Museo Regionale «Maria Accascina» di Messina custodisce un patrimonio strettamente legato alla storia della città e alle trasformazioni seguite al terremoto del 1908. Il progetto Messina 1908 assume quell’evento come chiave interpretativa per esplorare la storia urbana, mettendo in relazione le opere del Museo con i luoghi, le trasformazioni del territorio e le testimonianze della comunità.
Il risultato è una piattaforma digitale dedicata alla raccolta e alla condivisione della memoria culturale messinese, che combina ricerca, approfondimento e partecipazione per una fruizione più ampia e inclusiva del patrimonio.
Mappe interattive, percorsi tematici e contributi della comunità
Al centro dell’esperienza ci sono due mappe interattive della città che mettono a confronto la Messina precedente al terremoto del 1908 con quella contemporanea, permettendo di visualizzarne le trasformazioni e di esplorare luoghi e opere in relazione ai cambiamenti storici. La navigazione è arricchita da percorsi tematici che approfondiscono eventi, luoghi e opere con contenuti accessibili anche a distanza.
Una sezione partecipativa consente agli utenti registrati di contribuire con fotografie, documenti e testimonianze, pubblicati previa validazione da parte del Museo e integrati nel patrimonio informativo della piattaforma. A supporto della consultazione, un assistente basato su intelligenza artificiale facilita la ricerca dei contenuti e suggerisce percorsi di esplorazione personalizzati. Il portale è disponibile in italiano e in inglese ed è progettato nel rispetto degli standard di accessibilità.
Servizi di intelligenza artificiale per l’accessibilità, condivisi e riutilizzabili
Per l’elaborazione e l’arricchimento dei contenuti la piattaforma utilizza i servizi tecnologici messi a disposizione da DPaaS, la piattaforma che permette di trasformare i dati e creare nuovi prodotti e servizi. Testi, immagini e documenti storici vengono processati per generare descrizioni accessibili delle risorse visive, traduzioni multilingue, versioni semplificate dei contenuti e supporti audio basati su sintesi vocale. Queste funzionalità fanno parte di un insieme di servizi condivisi e configurabili, attivabili anche da altri enti aderenti all’ecosistema. In questo modo le stesse capacità possono essere estese a nuovi contesti culturali, riducendo i tempi di implementazione e rendendo più sostenibile lo sviluppo.
Il valore del progetto
Per il Museo Regionale «Maria Accascina» di Messina, il progetto amplia le modalità di fruizione del patrimonio secondo criteri di accessibilità e inclusione, e apre la valorizzazione alla partecipazione diretta della comunità: accanto alle fonti istituzionali trovano spazio elementi di narrazione collettiva.
Nel quadro dell’ecosistema Ecomic, il progetto ha prodotto soluzioni riutilizzabili in contesti differenti. Il flusso di raccolta, moderazione e pubblicazione dei contributi degli utenti è un modello replicabile da altri istituti che vogliano coinvolgere le proprie comunità; il servizio di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), sviluppato per rispondere a specifiche esigenze di accessibilità, è disponibile su DPaaS.
Il portale è un modulo applicativo specialistico di DPaaS, la piattaforma laboratorio dell’ecosistema: attraverso i servizi trasversali di content processing avanzato, gli artefatti del Museo vengono arricchiti con descrizioni accessibili, sottotitoli, audiodescrizioni delle immagini, testi in Comunicazione Aumentativa Alternativa e traduzioni. La base dati che alimenta il portale è a sua volta pubblicata come data product nel catalogo pubblico di Ecomic: un dato aperto, accessibile a tutti gli enti del settore e riutilizzabile per altri scopi, dalla ricerca alla didattica fino a nuovi progetti di valorizzazione. È un esempio concreto di come gli strumenti di Ecomic lavorano insieme: il patrimonio conferito dal Museo, elaborato in un unico ambiente, diventa una risorsa condivisa per l’intera filiera culturale.
[FC1]qual è il catalogo dei servizi di Ecomic
Engineering
CoopCulture
Heritage
4Science
Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library
Servizi Ecomic utilizzati
Trasformare i dati e creare prodotti e servizi







