Viaggio nel tempo: il restauro virtuale e la stratigrafia in tre dimensioni
Una piattaforma per esplorare le epoche storiche di un monumento e simulare gli interventi di restauro prima di realizzarli.

Il Museo Archeologico del Fiume Bacchiglione dispone di un ricco patrimonio di dati sul proprio monumento: rilievi laser scanner, fotogrammetria e analisi stratigrafiche. La sfida è metterli in dialogo in un unico ambiente accessibile a tutti.
Uno strumento digitale che riunisce tutti i rilievi in un unico modello tridimensionale del monumento, così gli esperti simulano visivamente il restauro e i visitatori esplorano le diverse epoche storiche dell’edificio.
Un unico modello tridimensionale per il restauro e la stratigrafia
Il progetto proposto dal Museo Archeologico del Fiume Bacchiglione, ospitato nel Castello di San Martino, nasce per superare la frammentazione dei dati di rilievo e per rendere leggibili, anche a un pubblico non tecnico, le analisi storiche e i dati tecnici raccolti sul monumento.
La soluzione riunisce i rilievi laser scanner, la fotogrammetria e la documentazione delle analisi stratigrafiche in un unico modello tridimensionale, un «gemello digitale» del monumento, arricchito con algoritmi di intelligenza artificiale che aggiungono i metadati sugli elementi architettonici, le descrizioni per diversi pubblici e le audio guide.
Esplorare le epoche storiche e simulare il restauro
Il visitatore, con uno schermo o un visore, può muoversi liberamente nel castello ricostruito in tre dimensioni e scegliere l’epoca storica da esplorare, ad esempio il 1100 o il 1500. Utilizzando la fotocamera del tablet sul posto, la ricostruzione può sovrapporsi alle strutture reali che si hanno davanti. I punti di interesse offrono racconti testuali e descrizioni lette ad alta voce: un elemento importante per garantire l’accessibilità alle persone non vedenti o ipovedenti.
A chi si occupa di restauro, architetti e restauratori, l’applicazione consente invece di esaminare i diversi strati storici delle murature e di confrontare in modo immediato l’aspetto di una parete prima e dopo una determinata operazione di pulitura o ricostruzione, simulando visivamente l’intervento prima di eseguirlo.

Un ambiente di configurazione riutilizzabile da musei e soprintendenze
Il cuore del sistema è un ambiente di configurazione con cui i responsabili dei musei costruiscono in autonomia le proprie esperienze, senza competenze di programmazione: l’operatore carica i propri rilievi tridimensionali, aggiunge la documentazione delle analisi storiche e colloca i punti di interesse nello spazio. Il sistema consente di stabilire quali livelli di informazione rendere visibili, riservando i dati più tecnici agli addetti ai lavori e proponendo al pubblico generico una lettura divulgativa.
L’infrastruttura è progettata, grazie a Ecomic – ecosistema digitale per la cultura, per la massima replicabilità: qualsiasi soprintendenza, sito archeologico o complesso monumentale può utilizzarla per caricare i propri rilievi, aggregare i dati e creare in autonomia visite tridimensionali interattive e simulazioni a supporto della conservazione dei propri beni.
Il valore del progetto
Per il Museo Archeologico del Fiume Bacchiglione, il progetto trasforma un insieme di rilievi separati in uno strumento unico, utile sia alla progettazione degli interventi di restauro sia alla fruizione culturale e all’accessibilità.
Durante l’esplorazione e la simulazione il sistema elabora in tempo reale numerose varianti, come i calcoli di luce, geometria e colore. Una volta che il restauratore approva la versione definitiva del modello tridimensionale stratificato, con le informazioni sui materiali e sulle analisi collegate, questo esito viene consolidato in una risorsa stabile. È attraverso DPaaS, la piattaforma che permette di trasformare i dati e di creare nuovi prodotti e servizi, che il modello validato diventa un data product pubblicato nel catalogo di Ecomic dedicato e accessibile a tutti gli enti del settore: un dato aperto che integra i rilievi 3D, i metadati sugli elementi architettonici, la documentazione stratigrafica e i contenuti divulgativi.
In questo modo l’ecosistema digitale nazionale si dota di rappresentazioni tridimensionali certificate e sicure, disponibili nei decenni a venire per nuovi studi, per la didattica e per la conservazione del bene.
Centrica
3D Research
Superelectric
ALTAIR4
WAY
Start-Test
Measure 3D
NAOS
Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library
Servizi Ecomic utilizzati
Trasformare i dati e creare prodotti e servizi






