Archivio di Stato dell’Aquila – Dai manoscritti alla voce
ll DataSet restituisce documenti d’archivio antichi in testo digitale interrogabile e in audio, rendendoli accessibili a ipovedenti e non vedenti. Il contesto storico è quello dei fondi dell’Archivio Civico Aquilano tra il XIV e il XVII secolo, ad esempio Catasti del Quattro-Seicento, Statuti del Tre-Quattrocento.

Panoramica
Data product realizzato nel contesto del Lotto 1 del Dialogo Competitivo con focus principale sull’accessibilità del patrimonio culturale italiano. Il Data Product rende disponibili i documenti digitalizzati dell’archivio di stato de L’Aquila arricchiti tramite processi di AI allo scopo di permettere anche a persone con disabilità di accedere agli artefatti.
Descrizione tecnica della soluzione
Il sistema espone una API Rest per il recupero dei dati contenuti nel data product e la loro consultazione, fornendo le informazioni necessarie in formato standard JSON. I metadati estratti vengono processati tramite pipeline Nifi e processi Python e memorizzati in un database relazionale, mentre i dati e i prodotti risultanti dai processi di arricchimento AI vengono memorizzati all’interno di un bucket S3. La soluzione è containerizzata e deployabile in ambienti virtualizzati o cloud.
Metadati e informazioni elaborate
I dati elaborati includono prevalentemente immagini provenienti dalla scansione dei documenti dell’archivio di stato, e i loro attributi descrittivi, oltre a descrizioni fornite dall’ente, utilizzati poi come contesto per i processi di arricchimento AI.
Casi d’uso principali
Promozione, diffusione e valorizzazione della documentazione dell’archivio anche ad utenti con disabilità.
Target di riferimento
Il Data Product è rivolto a organizzazioni che vogliano accedere al contenuto archivistico dell’ente per renderlo fruibile attraverso portali ad-hoc a utenti con disabilità creando modalità di navigazione innovative.
I dati danno vita alle idee.
Scriviamole insieme
Con DPaaS, puoi trasformare un’idea in una soluzione innovativa concreta, grazie a un laboratorio digitale avanzato che semplifica l’elaborazione dei dati culturali, ne favorisce il riuso e accelera la diffusione di nuovi servizi.


