Biblioteca delle Oblate di Firenze
Archivi, biblioteche e patrimoni fotografici: un intervento diffuso che restituisce conoscenza, tutela e accesso al patrimonio culturale regionale.

Dai depositi agli archivi, i cantieri Ecomic accompagnano con D.PaC la trasformazione digitale del patrimonio culturale, rendendolo più accessibile, tutelato e valorizzabile per istituti, comunità scientifica e cittadini.
Digitalizzazione del patrimonio archivistico, bibliografico e fotografico della Regione Toscana, con il coinvolgimento di 24 istituzioni in 19 comuni e attività di recupero, riordino, restauro e acquisizione digitale.
Nel quadro delle iniziative di digitalizzazione sostenute dal PNRR, il nucleo tecnologico D.PaC supporta le attività promosse a livello territoriale, accompagnando gli istituti nella gestione dei processi e nella produzione delle risorse digitali.
In questo contesto, la Regione Toscana ha avviato un progetto esteso dedicato alla digitalizzazione del patrimonio archivistico, bibliografico e fotografico, coinvolgendo 24 istituzioni culturali distribuite in 19 comuni del territorio. Biblioteche, archivi e fondazioni partecipano a un intervento coordinato che unisce esigenze di conservazione e nuove opportunità di consultazione.
Il progetto si articola attorno a tre direttrici principali: conoscere, conservare e condividere. La digitalizzazione consente infatti di approfondire la conoscenza dei documenti, riportando alla luce materiali non consultati da decenni; al tempo stesso permette di recuperarli e, ove necessario, restaurarli, contribuendo alla loro salvaguardia nel lungo periodo; infine, ne amplia l’accessibilità e la fruizione sia a utenti specialisti sia a un pubblico più ampio e non tecnico.
Tra i patrimoni coinvolti rientrano raccolte di particolare rilievo, come i circa 65.000 documenti della sezione di conservazione della Biblioteca delle Oblate di Firenze, che comprendono monografie antiche e moderne, periodici, almanacchi e bandi capaci di documentare cinque secoli di storia politica, amministrativa e culturale del territorio. A queste si affiancano fondi fotografici di interesse regionale, tra cui quello della Mostra Mercato Internazionale dell’Artigianato e le raccolte della Fondazione Alinari e della Fondazione Primo Conti.
Le attività seguono un processo strutturato che parte dal recupero dei materiali, anche in condizioni di difficile accessibilità, e si sviluppa attraverso interventi di riordino, eventuale restauro e acquisizione digitale, con l’obiettivo di garantire qualità e coerenza delle risorse prodotte.
La disponibilità di immagini e dati digitali apre nuove possibilità di collaborazione tra istituti, favorisce lo studio e l’approfondimento e consente di ampliare significativamente il pubblico di riferimento.
In questa prospettiva, Ecomic – ecosistema digitale per la cultura contribuisce a trasformare un patrimonio diffuso e stratificato, a lungo non accessibile, in una risorsa digitale aperta e consultabile, a supporto della conoscenza, della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale toscano.
Servizi Ecomic utilizzati
Digitalizzare il patrimonio culturale







