Museo archeologico nazionale e Parco archeologico di Luni
Oltre quattordici secoli di storia diventano patrimonio digitale, ampliando le possibilità di studio e conoscenza della città antica.

Dai depositi agli archivi, i cantieri Ecomic accompagnano con D.PaC la trasformazione digitale del patrimonio culturale, rendendolo più accessibile, tutelato e valorizzabile per istituti, comunità scientifica e cittadini.
Digitalizzazione dei reperti conservati nei depositi del Museo archeologico nazionale e Parco archeologico di Luni, con acquisizione digitale e implementazione dei cataloghi per favorire studio, ricerca e fruizione del patrimonio.
A Luni, la storia di una città antica continua a emergere dai reperti conservati nei depositi e dalle aree ancora da indagare. Fondata nel 177 a.C. con il nome di Luna, tra l’attuale Liguria e la Toscana, la città rimase viva fino al 1204, attraversando oltre quattordici secoli senza perdere del tutto le proprie tracce. Anche Dante, nella Divina Commedia, ne fece un simbolo della caducità delle città e delle civiltà.
Oggi il Museo archeologico nazionale e Parco archeologico di Luni custodisce un patrimonio che racconta questa lunga durata attraverso migliaia di materiali. Il sito, esteso per 24 ettari, è stato scavato solo in parte, circa il 10%, e conserva quindi una storia ancora largamente da esplorare. Ogni reperto contribuisce a ricostruire le diverse fasi della città e ad ampliare la conoscenza di un contesto archeologico ancora oggetto di studio.
La digitalizzazione, sviluppata attraverso Ecomic – ecosistema digitale per la cultura, rende questo patrimonio più accessibile e lo trasforma in una risorsa utile per la ricerca, la comunicazione e la fruizione. Lavorare in modo estensivo sui materiali conservati nei depositi permette anche di implementare i cataloghi esistenti, rendendo più semplice l’accesso alle informazioni e più strutturata la lettura dei contenuti archeologici.
In un cantiere che riguarda migliaia di reperti e un patrimonio ancora in evoluzione, D.PaC offre un supporto operativo decisivo. La piattaforma accompagna la pianificazione delle attività, la produzione delle risorse digitali e il loro conferimento in I.PaC, aiutando a mantenere continuità, coerenza e controllo lungo l’intero processo.
La digitalizzazione dei materiali di Luni amplia così le possibilità di studio e valorizzazione di una città antica conosciuta solo in parte. Il passato custodito nei depositi diventa più consultabile, condivisibile e capace di alimentare nuove ricerche, trasformando la memoria archeologica in una risorsa aperta per il futuro.
Servizi Ecomic utilizzati
Digitalizzare il patrimonio culturale







