Museo delle Navi Romane di Nemi
La digitalizzazione dei reperti restituisce accessibilità e valore a una storia che attraversa archeologia, tutela e memoria.

Dai depositi agli archivi, i cantieri Ecomic accompagnano con D.PaC la trasformazione digitale del patrimonio culturale, rendendolo più accessibile, tutelato e valorizzabile per istituti, comunità scientifica e cittadini.
Digitalizzazione dei reperti custoditi nei depositi del Museo delle Navi Romane di Nemi, attraverso movimentazione, identificazione e ripresa con riferimenti metrici e cromatici per documentare forme, dettagli e stato di conservazione.
Nel quadro dell’ecosistema Ecomic – ecosistema digitale per la cultura, il nucleo tecnologico D.PaC supporta concretamente gli istituti culturali nella gestione dei cantieri di digitalizzazione, accompagnando tutte le fasi del processo fino al conferimento delle risorse digitali in I.PaC.
Nel caso del Museo delle Navi Romane di Nemi, la digitalizzazione interessa i reperti custoditi nei depositi e permette di ricostruire, attraverso oggetti d’uso, elementi decorativi e testimonianze materiali, il racconto storico legato alle celebri navi di Caligola e al contesto culturale che le circondava.
Le operazioni si susseguono secondo una sequenza precisa: i reperti vengono movimentati, identificati, preparati per l’acquisizione e infine ripresi con riferimenti metrici e cromatici, così da restituirne in modo accurato caratteristiche formali e stato di conservazione.
In questo modo, il patrimonio non viene solo documentato, ma reso più conoscibile, tutelabile e fruibile: la disponibilità di risorse digitali agevola lo studio, amplia le possibilità di accesso e sostiene nuove forme di valorizzazione dei beni conservati nei depositi.
Grazie a D.PaC, il cantiere si inserisce in un modello operativo capace di accompagnare in modo ordinato e omogeneo le attività di digitalizzazione, sostenendo la produzione di risorse affidabili e la loro integrazione con I.PaC. In questa prospettiva, Ecomic amplia le possibilità di conoscenza e fruizione del patrimonio culturale, rendendo la trasformazione digitale un fattore concreto di accessibilità e valorizzazione.
Servizi Ecomic utilizzati
Digitalizzare il patrimonio culturale







