“Oggi si vola”: Gianni Caproni, ingegnere dell’orizzonte
Otto missioni sulla vita di Caproni per la Collezione del Museo dell'Aeronautica di Trento.

Il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni di Trento custodisce ottant’anni di storia dell’aviazione italiana tra velivoli, archivi e aeropittura. La sfida è rendere accessibile a pubblici diversi un patrimonio insieme tecnico e biografico.
Un videogioco narrativo trasforma la visita in un percorso interattivo attraverso la biografia di Caproni, con meccaniche di gioco, approfondimenti tecnici e catalogazione partecipata della Collezione.
La storia di un ingegnere, missione dopo missione
Oggi si vola accompagna il visitatore attraverso otto missioni che seguono le tappe principali della vita di Gianni Caproni, dall’infanzia ad Arco al record di quota di Mario Pezzi nel 1938, dal primo volo del Ca.1 a Malpensa all’incontro con Truman a Washington. Ogni missione si apre con un dialogo tra personaggi storici realmente esistiti, include una scheda tecnica su un principio ingegneristico o un velivolo della Collezione, un minigioco e un momento visivo costruito a partire dalle immagini dell’archivio della Fondazione Museo storico del Trentino. Il Quaderno di Caproni, un taccuino digitale che si riempie di indizi tappa dopo tappa, guida la progressione narrativa fino all’enigma finale dell’ottava missione.
Lo stile visivo è ispirato all’Aeropittura e al dialogo tra Caproni e Fortunato Depero a Rovereto: composizioni geometriche, linee dinamiche, palette cromatica degli anni Venti. L’identità grafica non è decorazione, ma scelta filologica che radica l’esperienza nel contesto culturale trentino da cui Caproni proveniva e da cui ha tratto ispirazione lungo tutta la sua vita.
Un sistema che estende la catalogazione della Collezione
Oltre all’esperienza di gioco, “Oggi si Vola” integra funzionalità di catalogazione partecipata della Collezione Caproni. Il riconoscimento visuale attivabile dalla fotocamera del dispositivo identifica velivoli, motori e opere esposte in sala e restituisce la scheda del bene. Per gli oggetti non ancora completamente descritti, un modulo specialistico attraverso la piattaforma DPaaS analizza automaticamente le immagini, genera didascalie e tag semantici, e li propone alla revisione di esperti abilitati come curatori, ricercatori e appassionati qualificati che, validando i metadati generati contribuendo ad arricchire progressivamente il catalogo. I punti e i badge acquisiti durante il gioco si integrano con questo flusso di contribuzione, collegando la dimensione ludica all’attività scientifica del museo.
I contenuti di ogni missione schede tecniche, narrazioni, audio, sono elaborati all’interno della piattaforma DPaaS, con generazione di testi tramite modelli linguistici, sintesi vocale e traduzione multilingua.
I Data Product alla base del progetto sono pubblicati nel catalogo pubblico di Ecomic, dove altri enti possono adottarli come o sviluppare nuove elaborazioni a partire dagli stessi dataset.
Il valore per Trento e per l’ecosistema
Oggi si vola, insieme alle altre applicazioni di gioco sviluppate con il coordinamento di Digital Library, rende riutilizzabile il proprio patrimonio di dati, strumenti e metodo a beneficio di qualsiasi attore di Ecomic interessato a realizzare esperienze analoghe.
Il primo riuso riguarda i dati. I Data Product elaborati in DPaaS, schede tecniche, narrazioni e audio prodotti attraverso generazione automatica dei testi, sintesi vocale e traduzione multilingua, rendono i contenuti culturali pronti per un’applicazione di gioco. Pubblicati nel catalogo pubblico di Ecomic, sono accessibili a qualsiasi ente pubblico o impresa, che può adottarli o sviluppare nuove elaborazioni a partire dagli stessi dataset.
Il secondo riuso riguarda lo sviluppo. La Piattaforma Nazionale di Gamification consente di costruire applicazioni di gioco senza competenze di programmazione. La struttura narrativa in missioni, i dialoghi, le schede tecniche, i minigiochi, le raccolte degli indizi, possono essere generate attraverso la Piattaforma, che permette a qualsiasi museo con un patrimonio biografico o tematico articolato di configurare questi elementi, importando i propri asset e i propri contenuti.
Il terzo riuso riguarda la catalogazione assistita. Il flusso di catalogazione partecipata, costruito come modulo applicativo specialistico di DPaaS, è un contributo diretto all’ecosistema: ogni validazione di un esperto diventa un dato che migliora l’accuratezza del sistema per tutti gli enti che lo utilizzano.
Grifo Multimedia
Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library
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